CUBA

La storia

La collaborazione con Cuba nasce dall’esperienza sul campo dell’Arci durante il Periodo Especial, in particolare dal biennio 1989/90, periodo di grande crisi economica del Paese. Un gruppo di dirigenti dell’Arci, che si trova nell’isola, viene contattato da un italiano, Vando Martinelli, che organizza vari incontri con intellettuali ed istituzioni culturali. Questi incontri avviano, nell’immediato, delle positive relazioni che sviluppano idee di confronto ed iniziative. Cuba, l’unico Paese dell’area latinoamericana ad avere sconfitto l’analfabetismo, si trova all’improvviso senza quaderni per le scuole e senza carta per stamparli. Nasce così la prima campagna di solidarietà dell’Arci a favore dei bambini e delle scuole: Un barco de papel en un mare de tinta (Una barca di carta in un mare di inchiostro). Per la realizzazione della campagna, è decisiva la collaborazione con il gruppo musicale dei Nomadi e con molti altri artisti tra cui Jovanotti. Vengono organizzati molti concerti in tutta Italia mentre nei circoli e nei comitati dell’Arci si raccoglie materiale didattico.
Nello stesso periodo, 1990/91, un Paese come Cuba, che normalmente produce 2000/2500 nuove edizioni all’anno, a causa della crisi economica, fatica ad editare 30 nuovi libri. L’Arci Liguria con i suoi comitati promuove una campagna che permetterà di portare nell’isola un contributo fondamentale per ristampare alcuni libri di Alejo Carpentier e di giovani scrittori tra cui Leonardo Padura Fuentes.
Inizia così una fertile e durevole collaborazione tra l’Arci e l’Uneac (Unione nazionale scrittori e artisti cubani).
La collaborazione culturale con Cuba si estenderà subito dopo anche nel cinema. L’Ucca (Unione dei Circoli Cinematrografici dell’Arci) avvia una relazione con l’Icaic (Istituto Cubano Arte ed Impresa Cinematografica) e, a partire dal 1993, organizza una rassegna sul cinema italiano nell’ambito del Festival del nuovo cinema latinoamericano dell’Avana.
L’ambito musicale non è da meno: cominciano a venire in Italia artisti e autori cubani. I gruppi musicali cubani e italiani vanno e vengono tra l’isola e la penisola. Con i Nomadi e Red Ronnie produciamo un secondo album musicale, Carretera Central. Nel ’94, nel pieno Periodo Especial, i Nomadi suonano a L’Avana un indimenticabile concerto alla Rampa per migliaia di giovani cubani, nonostante le notevoli difficoltà causate dal periodo especial: lottare con l’emergenza dell’energia elettrica, la mancanza di adeguati impianti fonici e altre carenze tecniche e problemi politici. Nonostante ciò nel ’95 è indimenticabile il concerto di Jovanotti alla scalinata dell’Università de L’Avana. Tra il ’96 e il ’98 tengono concerti nell’isola anche Daniele Silvestri e gli Articolo 31. Nel ’98 arriva a Cuba il maestro Claudio Abbado che al teatro Amedeo Roldan ha diretto la settima sinfonia di Mahler. Abbado tornerà più volte all’Avana iniziando una collaborazione stabile con Cuba; oggi sta realizzando il progetto di formare un’orchestra giovanile dell’America Latina. Alla fine degli anni ’90 Red Ronnie porta per quattro estati il suo programma Roxy Bar a Cuba.
Attività

2007 – 2009: progetto L’Isola che c’è. Il progetto ha permesso la ristrutturazione di quattro  centri giovanili socio-culturali in alcuni quartieri problematici de L’Avana, e la realizzazione di interventi di formazione e di produzione artistica, culturale e sportiva nei centri stessi. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e dal Cesvot Toscana.
2006: Progetto di cooperazione decentrata per la ristrutturazione  del centro giovanile Colon a L’Avana, finanziato da Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
2006: Progetto di cooperazione decentrata per la ristrutturazione del Cine teatro Verdun a L’Avana, finanziato dalla  Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
2004: Progetto per l’organizzazione del campo di lavoro di educatori e e operatori a L’Avana, nel  Barrio di La Corea, San Miguel del Padrón, presso il centro socio-culturale dell’area, finanziato dal Cesvot.
2004: Programma  Habana-ecopolis in collaborazione con Lega Ambiente nazionale, CRIC, COSPE, LAPEI Università di Firenze e Arci Nazionale.
2003: Progetto per l’organizzazione del campo di lavoro di educatori e e operatori a L’Avana, nel Barrio di La Corea, San Miguel del Padrón, presso il centro socio-culturale dell’area, finanziato dal Cesvot.
2002: Progetto  di cooperazione decentrata per la creazione di Bibliobus mobili per le aree disagiate delle province di Cuba, per i minori, finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi.
2002: Comitato per la Cooperazione Decentrata-ONU-UNOPS con la partecipazione di Comune di Siena, Amministrazione Provinciale, Comune di Poggibonsi, Comune di Colle di Val d’Elsa, CGIL, CNA, Lega Coop, Università per Stranieri. Il programma prevedeva la ristrutturazione e l’implementazione di diverse scuola elementari a L’Avana.
Il Progetto L’Isola che c’è

Il progetto, realizzato a Cuba, ha l’obiettivo di uscire dall’isola che c’è realizzando interventi di produzione culturale nei tre centri giovanili, recentemente ristrutturati del Quartiere Colon del Municipio Centro Avana, Guanabacoa e Quartiere La Corea Municipio di San Miguel del Padron, L’Avana. Questo intervento in particolare si inquadra nel più ampio progetto di cooperazione internazionale gestito dal Consorzio Havana Ecopolis (Legambiente Nazionale, COSPE, CRIC e Università di Reggio Calabria, ecc).
Il progetto vede la partecipazione di ragazzi e ragazze provenienti da L’Avana, una città che ha fortemente subito gli effetti negativi dell’embargo e di tutto ciò che ne è derivato.
E’ proprio nei quartieri come Colon, San Miguel del Padron e Guanabacoa, che la popolazione risente maggiormente del degrado sociale, in particolare della rottura del modello solidale comunitario. La popolazione più colpita si colloca nella fascia d’età compresa tra i 14 e i 28 anni. Le strutture culturali sono in rovina, gli strumenti per la formazione e l’accesso alle nuove tecnologie sono assenti, il percorso verso la creazione di una nuova imprenditoria è quindi incompleto.
Con il seguente intervento, Carretera Central, cerca dunque di dare un aiuto ulteriore a questi giovani e per farli uscire dall’isolamento culturale nel quale vivono, per mezzo dell’opportunità di incontrarsi e di esprimere il loro talento, le loro passioni e abilità artistiche.
All’interno dei laboratori di arti visive, musicali e plastiche sono stati prodotti, in particolare, un dvd con cinque cortometraggi – Laboratorio video Territorios 5 – e un cd musicale – Da La Calle Al Sueno – con musica rap-fusion cubana originale,  realizzato dal gruppo El Flaco Y Chacaman. In entrambi i casi si tratta di sperimentazione avanzata da parte di avanguardie culturali presenti nell’isola, che consentono di conoscere e capire il grande fermento culturale presente a Cuba.
Ulteriore risultato è stato quello di diffondere sul territorio Toscano alcuni risultati dei laboratori, dando modo di ascoltare, vedere e toccare prodotti artistici cubani a beneficio della popolazione italiana ma anche di quegli immigrati che dal riconoscimento e dalla valorizzazione della loro cultura potrebbero sentirsi maggiormente apprezzati; inoltre la possibilità di un confronto tra culture diverse può portare a una crescita umana e culturale dei soggetti coinvolti, nonché allo sviluppo di prodotti artistici nuovi e innovativi.