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Siria: l’ex capo del sito archeologico di Palmira vittima dei militanti dell’Isis

Khaled Asaad aveva custodito per oltre 50 anni le rovine e aveva nascosto centinaia di statue prima dell’arrivo degli integralisti islamici. Khaled Asaad, 82enne studioso di antichità e capo del sito archeologico di Palmira per oltre mezzo secolo, è stato decapitato martedì dai miliziani dello Stato Islamico. Lo ha reso noto il direttore dei musei siriani, Maamoun Abdulkarim, informato dalla famiglia di Asaad.

 

È stata un’esecuzione pubblica in una piazza di Palmira, alla quale hanno assistito decine di persone. Lo riferisce l’ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria. Il direttore delle Antichità e dei musei siriani Maamoun Abdulkarim ha detto che successivamente il corpo dell’anziano archeologo è stato portato al sito dell’antica Palmira, dove è stato appeso ad una colonna romana. Khaled al Asaad era stato direttore del sito archeologico di Palmira per 40 anni, fino al 2003. Dopo il pensionamento, ha riferito la Sana, aveva continuato a lavorare come esperto per il Dipartimento dei musei e delle antichità. Era stato autore di diversi libri e testi scientifici anche in collaborazione con colleghi stranieri.
«Questo orribile atto non può rimanere senza risposta». Lo dice il ministro della cultura Franceschini. «La decapitazione di Khaled Asaad a Palmira – sottolinea il ministro – è un gesto che provoca orrore. La violenza barbarica nei confronti di un uomo che ha dedicato la propria vita al patrimonio culturale del proprio paese è la negazione stessa della civiltà. Questo orribile atto non può rimanere senza risposta. La Dichiarazione di Milano sottoscritta a Expo da quasi 90 Stati è un primo passo, ora serve un maggiore impegno della comunità internazionale per difendere la cultura e i suoi uomini nelle aree di crisi».

 

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