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News da Carretera Central

Arrestato un bambino di 12 anni della Palestinian Circus School. Perché?

Se lo chiedono in Palestina gli operatori della Scuola di Circo Palestinese (Palestinian Circus School) , quando il 26 gennaio, a Birzeit, il corpo militare israeliano che occupa la zona ha portato in carcere un ragazzino di 12 anni. Sohaib Saeed è stato rilasciato il 12 febbraio, dopo aver trascorso 17 tragici giorni in una prigione militare. Che preoccupazioni può arrecare un circo nato per proteggere i bambini dai drammi del conflitto? Quali sospetti possono ricadere su un bambino che fa parte di questa comunità?

Qui il video del suo rilascio

Del Palestinian Circus School si potrebbero scrivere molte pagine, perché è una realtà molto attiva, che coopera a livello sia locale che internazionale. Si tratta di una vera e propria scuola, in cui le discipline fisiche e artistiche vengono insegnate con metodo pedagogico. La gestione del progetto di circo sociale è svolta in modo molto seria; ogni anno viene pubblicato un report riguardo le aree di interesse: dalla panoramica finanziaria all’elenco delle attività svolte, fino alla risonanza presso i mass media. Di primo impatto potrebbe sembrare utopico che un circo possa influenzare in maniera così determinante le menti di bambini che vivono, fin dalla nascita, all’interno di un conflitto costante. Il circo agisce, li raggruppa e fa di loro individui positivi, creativi e soprattutto costruttivi.

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Circondati dalle macerie e privati di tutto, la via più semplice è sempre più spesso quella di rispondere all’odio con l’odio, alla violenza con la violenza. Eppure, ancora una volta il circo sociale ci stupisce. Il progetto Circus Club 2014/2015 della scuola ha lavorato con 227 studenti, di cui 135 ragazze e 92 ragazzi, tenendo lezioni settimanali regolari nei principali centri urbani della Cisgiordania.

Outreach, invece, è un progetto focalizzato soprattutto sulle periferie e i campi profughi. Dal 2007 sono attivi nei campi di Hebron, Jenin e Alfara dove cercano di far si che la scuola di circo sia una presenza costante, un fulcro attorno a cui possa fare riferimento la comunità.

Dal 2015 è attivo un programma specifico presso lo “Star Mountain Center” dove, con un gruppo di studenti, la Palestinian Circus School lavora con bambini affetti da disabilità mentale.

Così, ogni progetto ha un suo cuore pulsante e tutti i cuori battono all’unisono, diffondendo gioia e spettacolo in quella splendida terra che è la Palestina. Periodicamente, inoltre, la Scuola riunisce tutte le comunità del paese, affinché tutte possano sentire e vedere come siano in realtà parte di una unica grande comunità circense, che esiste solo se rimane unita, che ha tutto da condividere e niente per cui configgere.

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La domanda era perché sospettare di un bambino di 12 anni che fa parte di questa comunità. La risposta sta nella missione e la visione della Palestinian Circus School: credono in un mondo fatto di inclusione sociale e di condivisione dei diritti; ci credono davvero perché lo fanno, lavorando ogni giorno costruiscono un pezzetto di mondo nuovo, migliore, incredibilmente attraverso il circo sociale.

 

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